Il WiFi in Italia: libero, ma non troppo. Piccolo manuale di sopravvivenza per gestori di reti aperte

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Perché se è vero che chi fornisce l’accesso ad Internet non è più tenuto ad identificare gli utenti, è altrettanto vero che di fronte ad un reato informatico compiuto tramite il WiFi aperto di un negozio, un albergo o un ristorante, è fortemente probabile che la polizia postale inizi le proprie indagini a partire dal gestore della rete stessa.In Italia, dopo un periodo in cui le autorità hanno espressamente richiesto a chi offriva connessione WiFi di registrare i fruitori del servizio, le disposizioni sono cambiate. Ma il decreto del “Fare” del 2013, lungi dal semplificare le regole, ha alimentato una forte incertezza in chi propone questo servizio.

E allora, di fronte ad un servizio ormai imprescindibile per la competitività di esercizi commerciali e strutture ricettive, qual è la strada giusta da percorrere?

L’adozione di un moderno sistema di Hotspot come quello proposto da Endian è la soluzione ideale per offrire accesso Internet semplice, rapido e sicuro e allo stesso tempo salvaguardare la propria serenità.
Le appliance Hotspot Endian infatti prevedono una serie di funzionalità che mettono il gestore al riparo da eventuali illeciti compiuti sulla sua rete. Vediamone alcune.

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La prima precauzione che possiamo prendere è quella di attivare i filtri della navigazione: impostabili in pochi clic, possono rendere irraggiungibili siti illegali o considerati inappropriati. Ecco quindi che abilitando delle semplici opzioni diventerà impossibile navigare pagine inneggianti al terrorismo, alla violenza o alla pedo-pornografia.

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Una funzione in qualche modo simile è quella dei filtri a livello di firewall, ovvero quelli che impediscono l’utilizzo di applicativi quali Tor e Torrent: nel primo caso eliminiamo ogni possibilità che gli utenti navighino anonimamente sulla nostra rete e nel secondo non permettiamo loro di scaricare filmati e musica illegalmente. L’ultima opzione è interessante sotto diversi aspetti: innanzitutto evitiamo che una violazione di copyright avvenga sulla nostra rete WiFi e secondariamente salvaguardiamo la banda disponibile in modo che tutti gli utenti e i collaboratori della struttura possano navigare senza rallentamenti o blocchi.

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Infine, se un’attività impropria dovesse comunque essere svolta, possiamo contare sul fatto che Endian Hotspot è in grado di salvare e conservare integri tutti i log di navigazione in locale. Ciò significa che solo chiedendo ai nostri utenti di inserire user name e password per navigare in Internet, saremo in grado di sapere chi ha utilizzato la nostra rete, quando, che siti ha navigato e per quanto tempo. Informazioni preziose che possono all’occorrenza chiarire la nostra posizione con l’organo giudiziario. Inoltre, mantenere i dati in casa e non in un archivio cloud ci mette al riparo da una serie di vincoli riguardanti privacy e compliance.

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Resta da dire che tutti questi dati raccolti, una volte ottenute le opportune autorizzazioni, costituiscono anche un interessantissimo bacino di contatti da coltivare tramite l’invio di newsletter, promozioni, offerte speciali e quanto altro può aiutarci a fidelizzare il cliente. Se poi la nostra azienda non dispone di risorse dedicate al marketing poco male: utilizzando le opzioni social come la registrazione degli utenti all’Hotspot Endian tramite profilo Facebook e Google e la richiesta di Like della pagina o di share di un post, saranno i nostri clienti a favorire il passaparola e a renderci sempre più popolari senza alcuno sforzo aggiuntivo da parte nostra.

Facile, no? E se ancora non sei convinto guarda il video e scopri come sarebbe semplice per i tuoi clienti connettersi ad Internet con Endian Hotspot, senza esporre te stesso e la tua azienda a gravi rischi legali.
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